Il Metodo Feel Good di Ali Abdaal: smetti di procrastinare

C’è stato un momento nella mia vita in cui sapevo esattamente cosa non funzionava. Il lavoro, le situazioni in cui mi trovavo, le scelte che continuavo a rimandare. Sapevo tutto. Eppure non cambiava niente.

Non perché mancasse la volontà. Ma perché aspettavo. Aspettavo il momento giusto, il piano perfetto, la certezza che tutto sarebbe andato bene prima di fare il primo passo.

Poi ho letto Il Metodo Feel Good di Ali Abdaal e qualcosa si è spostato davvero.

Il metodo feel good di ali abdaal

Chi è Ali Abdaal e perché vale la pena ascoltarlo

Ali Abdaal è un imprenditore e content creator, conosciuto per il suo canale YouTube e i suoi Podcast dedicati alla produttività e alla performance. Ha studiato medicina a Cambridge e lavorato come medico nel servizio sanitario nazionale britannico, prima di lasciare tutto per dedicarsi a tempo pieno alla sua attività.

Il suo libro Feel-Good Productivity, pubblicato nel 2023, è diventato immediatamente bestseller del New York Times e del Sunday Times, vendendo centinaia di migliaia di copie in oltre 35 lingue. Non è un caso.

Il libro parte da una domanda semplice ma potente: e se il segreto della produttività non fosse la disciplina o la forza di volontà, ma il fatto di stare bene mentre lavori?

Cosa mi ha colpita davvero di questo libro

Non ti farò un riassunto capitolo per capitolo. Ti dico cosa ha cambiato nel mio modo di pensare.

La prima cosa che mi ha colpita è questa idea: non esiste un momento in cui sarai pronto. Non arriverà il giorno in cui avrai tutte le risposte, un piano definitivo e zero dubbi. Quel giorno non esiste. E aspettarlo significa restare fermo.

Io lo sapevo in teoria. Ma leggendolo scritto in modo così diretto, con esempi concreti e una logica chiara, qualcosa ha fatto click.

La seconda cosa è il concetto di zona di comfort come trappola silenziosa. Non è una trappola rumorosa, non ti avverte. Ti tiene semplicemente al sicuro in situazioni che non ti appartengono più, in lavori che non ti rappresentano, in abitudini che non ti portano da nessuna parte.

Per me questo ha significato prendere decisioni difficili. Allontanarmi da situazioni lavorative che non mi rispecchiavano. Iniziare a costruire, passo dopo passo, un business che sento davvero mio.

Un libro che va oltre la produttività

Quello che distingue questo libro da tanti altri che parlano di produttività è l’ampiezza dei temi che tocca. Ali Abdaal non si limita al lavoro o alla gestione del tempo. Affronta anche le relazioni, il benessere emotivo, l’energia quotidiana — tutto quello che influenza concretamente la qualità della nostra vita, non solo la nostra efficienza.

Parla di come introdurre abitudini più in linea con chi siamo davvero, abitudini che non richiedono una forza di volontà sovrumana ma che si costruiscono gradualmente, lasciando spazio per abbandonare quello che ci fa stare male o che semplicemente non ci appartiene più.

Quello che mi ha colpita è che non si tratta di teoria. Ali Abdaal racconta metodi che ha testato su se stesso, applicandoli a diverse aree della sua vita. Non ti dice cosa dovresti fare in astratto — ti mostra cosa ha funzionato per lui e perché, lasciandoti la libertà di adattarlo alla tua realtà.

Accessibile a tutti, anche se non ami i libri di self-help

Uno dei motivi per cui questo libro mi ha convinta fin dalle prime pagine è il linguaggio. Scorrevole, diretto, mai pesante. Ali Abdaal ha la capacità di prendere concetti che potrebbero sembrare complicati — psicologia, neuroscienze, comportamento umano — e renderli comprensibili a chiunque.

Non si tratta di semplificazioni superficiali. A supporto di ogni tema porta dati, esperimenti scientifici e psicologici che permettono di approfondire, capire il perché dietro ogni suggerimento e non limitarsi ad applicarlo ciecamente.

Se hai provato a leggere libri di produttività in passato e li hai trovati troppo rigidi, troppo teorici o semplicemente noiosi, questo è diverso. Si legge velocemente e si finisce con la sensazione di aver imparato qualcosa di concreto.

Il primo passo è l’unico che conta

Quello che mi ha lasciata questo libro è un approccio diverso al fare: più leggero, più curioso. L’idea che il percorso vada vissuto e sperimentato, non solo pianificato. Che il valore non sia solo nella meta ma in tutto quello che costruisci strada facendo.

Non aspettavo più di sentirmi pronta. Ho iniziato. E da lì tutto è diventato più chiaro.

Perché te lo consiglio

Non ti sto dicendo che questo libro ti cambierà la vita in automatico. Nessun libro lo fa da solo.

Ti sto dicendo che Il Metodo Feel Good mi ha dato una prospettiva diversa sul lavoro, sulla produttività e su cosa significa davvero iniziare qualcosa. E lo ha fatto in modo concreto, senza frasi vuote o promesse irrealistiche.

Se sei in un momento in cui sai che qualcosa deve cambiare ma non riesci a fare il primo passo, questo libro è il punto di partenza giusto.

Puoi trovarlo qui — è una di quelle letture che si finisce in poco tempo ma ci si pensa a lungo.

Una cosa che porto con me

Il mio business oggi non è perfetto. Non ho tutto definito. Ma esiste, cresce e mi rappresenta. E questo è iniziato dal momento in cui ho smesso di aspettare e ho fatto il primo passo.

Se anche tu sei in quel momento, spero che questo articolo — e questo libro — ti diano la stessa spinta che hanno dato a me

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